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Prendete uno squarcio della provincia più cupa e pesante che vi viene in mente, prend te quattro stronzi amanti della birra che vorrebbero uscirne con un camper recuperato chissà come, date loro una bocca con cui produrre stronzate e finissime analisi filosofiche in un linguaggio che, a metà tra l'ita liano e un sardo mutilato, vi riempirà le orecchie di genuina volgarità da bar e avrete questo film...
Essere convinti di avere un efficientissimo angelo custode che veglia su di sé può diventare un'ossessione. Esasperato da questa ingombrante presenza, il protagonista ripercorre mentalmente tutte le volte che, per caso o per sfida, ha rischiato di morire...
La mente si riempie di parole, ma le frasi che esse compongono sono come la superficie del ghiaccio sottile, si sfaldano, è sterile pronunciarle, il senso di inutilità è come un banco di sabbie mobili in cui sprofondare... la tentazione è abbandonare la ricerca per lasciarsi andare nell'acqua scura, gelida e profonda. Il silenzio.
Cio' che rende perfetta una gabbia non e la solidita' delle sue pareti, l'eccellenza degli allarmi e dei sistemi di sicurezza, o l'impossibilita della fuga. Cio' che rende davvero perfetta una gabbia e' l'assoluta inutilita del mondo che sta al suo esterno. La gabbia diventa cosi l'unico rifugio disponibile.
"CoCo Scianel Welcom tu Hell Let mi aut of mai prison sell": Ovile Prigione La migliore prigione delle prigioni possibili.
E’ evidente che il mio film sia stato ricevuto dalla persona che ho scelto e che è comunque sbagliata. Ma se ne stiamo parlando adesso è ancor più evidente che la valigetta è stata ricevuta prima del previsto. Se non fosse per i suoi 32 denti, le morsicherei le gengive fino a farle ricrescere i denti. Cosa ci sia nella valigetta è tuttavia un mistero, chiedi a Pomponia, e chiedile cosa c'è tra il talamo e l’altare.